Bellezza e benessere, tutti i numeri del settore

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Il settore Bellezza e Benessere ha consolidato il suo spazio sulla scena internazionale sin dal 2012 rivelandosi particolarmente attraente per migliaia di utenti e di investitori. 
La cura della immagine e del corpo, legate ad una sensibile consapevolezza che la frenetica vita quotidiana possa esser contrastata solo con una particolare attenzione a se stessi, hanno garantito un vero e proprio exploit per un settore riconducibile per lunghi periodi solo a momenti eccezionali della vita quotidiana. Il makeup ricercato per l’evento, l’acconciatura e il taglio particolare per la cerimonia, la spa o il trattamento massaggi come momento di evasione, sono interpretazioni dell’estetica e del benessere ormai gettati alle spalle, a favore di un vero e proprio sdoganamento di questi servizi diffusisi come pratiche abituali di vita quotidiana.


Da qui, l’incremento di domanda della utenza e la corrispondente offerta specializzata delle aziende che hanno visto lo sviluppo di più canali di vendita distinti o complementari, che passano dalla cosmesi, alla estetica di base e avanzata, al settore del wellness con spa, palestre, sino ad arrivare al turismo del benessere di cui l’Italia ancora oggi si dimostra, più di altri paesi, esempio virtuoso.
 Tutto ciò è avvenuto in brevissimo tempo sia sul piano internazionale che su quello nazionale, manifestando una notevole capacità di adattamento dei diversi settori economici che vi hanno scommesso. L’evoluzione oggi continua, contando sulla innovazione digitale.



Il valore del Beauty nel mondo

Per meglio analizzare e comprendere la situazione attuale, propria del mercato dell’estetica, della cosmetica e del benessere del nostro Paese, è necessario comprendere l’evoluzione del settore Beauty negli ultimi anni, a livello globale e il modo in cui si conferma tra quelli a maggior tasso di crescita: dal 2015, infatti, registra una crescita media annua del 6.4% ed ha raggiunto, nel 2017, i 4220.2 miliardi di dollari, ovvero quasi il doppio del tasso di crescita rispetto alla crescita economica globale (+3.6%) ed un peso del 5.3% sull’economia mondiale.
Del valore totale globale, 3.224 miliardi di dollari riguardano cosmetica, alimentazione, fitness, salute pubblica e medicina; il resto, ossia 996.2 miliardi di dollari, si divide tra turismo, spa, terme e corporate (benessere sul luogo di lavoro): segmenti di mercato che rappresentano a livello mondiale i driver con il maggior potenziale di sviluppo (Global Wellness Summit 2018

). Da questi dati è oggi possibile iniziare a delineare un Focus Italia che conferma la bellezza come risorsa essenziale del Bel Paese.



Il valore del Beauty: focus Italia

Se a livello internazionale il mercato dell’estetica e del benessere ha registrato un andamento in crescita negli ultimi decenni; in Italia il trend positivo è risultato ancor più solido, manifestandosi come settore che non ha conosciuto crisi nonostante delle flessioni premonitrici di “sventure”, come la grave situazione recessiva che l’intero comparto produttivo ed economico del nostro Paese ha vissuto negli ultimi dodici anni. Nonostante la flessione negativa vissuta a cavallo degli anni 2008-2012, il triplice settore dell’estetica, della cosmesi e del benessere continua a vivere, da poco meno di dieci anni, un periodo florido, sostenuto in particolare dalla sua diffusione nel nostro tessuto socio-culturale come precedentemente accennato.

Settore Estetica

Dal 2016 ad oggi, si è registrato un importante aumento delle imprese del settore, pari al 4%, a partire dal 2017: si è manifestato un aumento di centri estetici e palestre del 12%, un aumento degli istituti di bellezza pari al 15%, così come un incremento dei servizi di manicure e pedicure pari al 46%, con incremento delle attività da 1206 a 1747. Quest’ultimo dato tiene conto anche del boom che ha avuto la cosiddetta nail art, sempre dal 2017, pari al 45.6% (Unioncamere).
I dati riguardanti il 2018 confermano l’andamento assolutamente positivo del settore estetico, registrando, negli ultimi vent’anni, un aumento pari al 70% del numero complessivo di centri estetici distribuiti su tutta la penisola, che garantiscono occupazione a più di 50.000 addetti ai lavori.

Nello specifico, i centri estetici censiti in Italia raggiungono il numero di 20.000, di cui 2.800 localizzati nelle strutture alberghiere, cui si aggiungono 6.700 negozi per parrucchieri dotati di cabine per l’estetica, 1.800 farmacie e 1.700 profumerie dotate di un centro estetico ed, infine, circa 3.800 palestre che offrono servizi di estetica al loro interno, con un’affluenza media di utenza di 6 volte all’anno, di cui il 23% più di una volta al mese.

Complessivamente, l’analisi di mercato relativa al biennio 2018/2019 ci restituisce la fotografia di un settore assolutamente in crescita. Il comparto estetico, infatti, ha registrato un fatturato di circa 180 miliardi di euro, cui va aggiunto l’indotto costituito dal mercato della cosmetica per uso professionale, il cui fatturato è di circa 240 miliardi di euro.
 Di poco si discostano i valori, anch’essi in crescita nel periodo considerato, degli altri settori dedicati alla bellezza quali cosmetica, wellness e turismo estetico.

Certo, le analisi attualmente in possesso non tengono conto della incidenza dello stand-by causato dalla emergenza Covid-19, ma siamo certi, una volta acquisiti dati completi, che la ripresa, caratterizzata dalla passione di professionisti specializzati e di valore, sarà vicina al raggiungimento di un nuovo e più sorprendente traguardo. Confermando ancora una volta che la bellezza non si ferma.

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